IL GONG O LO AMI O LO ODI.
E te lo dice una che fino a due anni fa ne detestava il suono.
Troppo forte, troppo alto, roba da alzarsi dal tappetino e scappare a gambe levate.
E poi?
E poi, come spesso succede il momento giusto è arrivato, ho iniziato a suonarlo, e pian piano ad amarlo.
A cosa serve il gong?
Questa è una delle domande più gettonate!
Il corpo è costituito in gran parte da acqua. E l’acqua contenuta nelle nostre cellule vibra sulle frequenze delle note del gong: questo porta ad un grande rinnovamento in tutto il corpo.
OGNI FIBRA, OGNI MUSCOLO viene massaggiato dal suono, e il risultato è uno stato di benessere totale, benefico anche per la mente.
Le onde a bassa frequenza che vengono create, sono simili a quelle che il nostro cervello produce quando si trova in uno STATO DI MEDITAZIONE, in quel passaggio tra sonno e veglia, in cui l’inconscio è solito parlare.

Cosa sono i bagni di gong?
Sono delle meditazioni profonde.
Si possono fare sia in gruppo o individualmente, (in questo caso ti consiglio di sperimentare il potere del massaggio sonoro).
Durano circa un’ora e mezza e sono precedute da un rilassamento guidato, accompagnato dal suono di strumenti musicali (campane tibetane, di cristallo, arpe angeliche, carillon…).
Questo permette un rilascio graduale che conduce ad uno stato di quiete.
Tutto avviene in un luogo sicuro, SI E’ LIBERI di stare sdraiati sul tappetino, di alzarsi, ed eventualmente di uscire dalla sala.
Non c’è una regola, se non quella di aprire la propria mente e lasciarsi sorprendere.
Ogni volta le sensazioni potranno essere diverse, poichè tutto cambia in base allo stato d’animo della persona.
Alla fine del bagno di gong è possibile condividere la propria esperienza.
Io generalmente non amo la condivisione “per forza”, perchè ognuno reagisce a suo modo.
Ad esempio, dopo una meditazione con i gong io sento forte il bisogno di scrivere, ma tanti hanno la necessità di raccontare quello che hanno vissuto, mentre una buona parte desidera custodire l’emozione del momento e rimanere in silenzio.
NON C’E’ UN GIUSTO O UNO SBAGLIATO.
Proprio perchè ognuno è diverso, diverso sarà il lavoro del gong.
Come suona il gong?
Il gong richiede Rispetto e Riverenza. La percussione inizia lenta e ritmata.
Parte con note basse, lasciando che le vibrazioni si liberino nello spazio per poi sedimentarsi in ognuno dei partecipanti.
Il suono del gong è Attesa, prima di suonare la nota successiva si attende il silenzio, si lascia il tempo di metabolizzare.
Il suono del gong è Ascolto. Nulla è lasciato al caso: l’operatore ha sempre sotto controllo la situazione, capisce in base al gruppo che ha davanti che cosa può fare, quanto può osare.
Solo alla fine del bagno sonoro si arriva alla nota alta, al famoso “GONG!”, in questo modo il corpo è pronto ad accogliere questa vibrazione fortissima e a lasciarla andare assieme a stress e tensioni.

Quando fare il bagno di gong?
Il bagno di gong permette di mettersi in contatto con la propria interiorità.
A volte è necessario creare il vuoto intorno e dentro di noi, per RITORNARE ALL’ESSENZA, PER RITROVARE IL PROPRIO FOCUS O PER AVERE UN SEGNALE DAL PROPRIO INCONSCIO.
E’ possibile che riemergano ricordi, intuizioni fortissime, risposte nette a problemi che abbiamo lasciato a lungo in sospeso.
Proprio perchè la mente si placa, l’inconscio può fluire liberamente.
Io sono solita fare un massaggio sonoro durante la fase premestruale, il periodo dove riesco a connettermi con più facilità alla mia parte istintiva.
E il risultato ogni volta è potente.
Inutile dire che gli effetti sul corpo sono innumerevoli. Soprattutto se praticato con regolarità.
Per questo organizzo un bagno di gong al mese, in modo che le nostre cellule possano rinnovarsi con costanza, e la nostra parte più intima e irrazionale, possa fluire libera senza il controllo della mente.
I prossimi appuntamenti
Come ogni giovedì del mese, ci ritroviamo a meditare grazie al suono del Gong in un percorso a tappe, per conoscere i 7 chakra.
Aprile sarà il mese del 4 chakra: ANAHATA. E’ il centro che ci permette di esprimere amore puro, incondizionato e compassione.
Durante questo viaggio sonoro lavoreremo sul significato di RELAZIONI SANE e CONSAPEVOLI, basate sull’empatia e la compassione.
Tutto questo è possibile solo se l’AMORE VERSO NOI STESSI è forte e puro.
QUANDO E DOVE:
Ci troviamo presso la palestra TIBodyWORK INSTITUTE in via Casati 210 ad Arcore.
Giovedì 13 aprile, dalle 20.30 alle 22.00
Posti limitati!
Scrivimi al 3293342806 per prenotare la tua esperienza!
