Sattva, Rajas, Tamas, Ayurveda-e-psicologia

La felicità in Ayurveda – i Guna e la mente

Chiedimi se sono felice

Qualche giorno fa ho rivisto il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, e proprio oggi questa domanda è tornata prepotente.
Sono Felice?
I testi della Medicina Ayurvedica dicono: “L’equilibrio dei fattori che compongono gli esseri viventi genera la salute, mentre il loro squilibrio è conosciuto come malattia.
La salute è definita felicità, la malattia infelicità.”
Ebbene, secondo l’Ayurveda per STARE BENE BISOGNA ESSERE FELICI.

E quando stiamo bene?
Quando la salute fisica è accompagnata da quella mentale, da un pensiero chiaro e lucido, e dalla piena espressione della propria intelligenza.
Oggi ti spiego in maniera molto semplice il concetto dei 3 GUNA.

La felicità è data dalla qualità dei nostri pensieri

I GUNA sono le 3 energie che influenzano la vita degli esseri umani, andando a condizionare anche la qualità dei pensieri.
Per sintetizzare:

  • SATTVA: IL BUONO
  • TAMAS: IL BRUTTO
  • RAJAS: IL CATTIVO

SATTVA: Mente sana in corpo sano

Una mente SATTVICA è lo stato migliore a cui dobbiamo tendere.

Caratterizzata da un pensiero equilibrato, una persona con questa predominanza va dritta per la sua strada, si interfaccia con gli altri in maniera amichevole e davanti ad un imprevisto non si lascia scoraggiare, MA cerca di trovare la soluzione migliore con gli strumenti a sua disposizione.
Condivido una frase che mi ha detto la psyco nell’ultima seduta:
“Quando comunichi con qualcuno non lasciarti confondere le idee, ricordati, e vai dritta verso il tuo obiettivo”.

Una mente Sattvica sa che le insidie arrivano in ogni momento: l’amore che vacilla, il lavoro che non gira, i soldi che escono, il sonno che perdi ogni volta… Ma il SUO obiettivo è ben chiaro e non si lascia travolgere dalle emozioni.

Per MIGLIORARE le nostre qualità Sattviche dobbiamo capire che per fare bene dobbiamo stare bene.
Come?
Avendo a cuore il proprio benessere, curando l’alimentazione, mantenendo il proprio fisico in salute (anche grazie al massaggio ayurvedico), e curando la qualità dei propri pensieri (anche detto: farsi vedere da uno bravo).

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“Il fallimento è quella cosa che gli altri decidono che ti succede” (Michela Murgia)

CONSIGLIO SATTVICO: Ricorda che circondarsi di persone che non ti supportano, che non ascoltano, che non comprendono il nostro essere è un danno che lentamente avvelena la mente.
Queste persone ti indeboliscono facendoti accettare la via più semplice, spingendoti a cercare un lavoro da dipendente “così non hai più pensieri”… o a desiderare di essere NORMALE, COME TUTTI GLI ALTRI.

TUTTO BELLO, ma dove va a finire la nostra unicità? La nostra FELICITA’?

RAJAS: IL MANIPOLATORE PARANOICO

Una mente RAJASICA è caratterizzata dal movimento, quel turbinio irrequieto nato per rompere gli schemi.
Linguaggio colorito, espressioni esagerate e melodrammatiche, l’individuo Rajasico vive tutte le situazioni e i pensieri con estrema intensità. Esiste solo bianco o nero. La colpa è sempre degli altri, colpevoli di mettere il bastone tra le ruote e di tramare alle loro spalle.
Quando Rajas ha il sopravvento la mente diventa manipolatrice e crudele.
Spesso creativi e mai soddisfatti, sono assetati di vendetta, non dimenticano e trovano sempre un motivo per sfogare la propria rabbia.
Qua la felicità è ben lontana. O meglio, una mente Rajasica è felice se tu stai male.
TuttoApposto, insomma.

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TAMAS: TUTTO E SUBITO, E SENZA MENATE POSSIBILMENTE

Una mente TAMASICA non sbaglia mai.
“Il giorno che gli viene un dubbio creperà” (cit.Ligabue)

Un individuo Tamasico è indolente, ignorante e con pensieri distruttivi.
Si nutre in maniera bulimica di piaceri di poco conto.
Compra continuamente su Amazon, senza farsi troppe domande. Non vuole impegnarsi in una relazione, vuole godere, e anche alla svelta. Si nutre di cibo spazzatura, vive di emozioni spazzatura.
Passato il brivido dell’innamoramento si annoia, perché la quotidianità è piatta, sembra solo un noioso film in bianco e nero.
La felicità dura poco per Tamas, è una preda da rincorrere e una volta ottenuta stai sicuro che si è già stufato.

Come sta la tua mente?

Ora che hai scoperto i 3 personaggi che governano la mente, chiediti: Come sta la tua testa?
Ormai sappiamo che la realtà non è mai oggettiva, ma è definita dal nostro modo di pensare, dalle menate irrisolte che ci portiamo dietro, dalle persone di qualità che ci circondano e soprattutto, dal PROFONDO LAVORO che facciamo per la nostra mente.

Cosa intendo?

Farsi vedere da uno bravo! Lo psicologo è colui che ti aiuta a capire la mente (quella cosa che determina SOLO il nostro modo di relazionarci con il mondo, di avere relazioni sane e consapevoli, di vivere in maniera equilibrata, nonostante una società che sta perdendo di vista il vero)…
Chiediti se sei davvero disposto a vivere una vita infelice e mediocre, vittima dei tuoi loop e pensieri limitanti.

Quindi, qual è il segreto per la felicità?

Forse cercare di tornare alla SEMPLICITA’.
La vita è facile, siamo noi che la complichiamo con le nostre paranoie, dimenticando che a volte quello che abbiamo è TUTTO.
La nostra mente ha un potere straordinario, ma molto spesso lo usiamo per distruggerci, lasciandoci sopraffare dalle domande, dai dubbi,
dal “E se con quell’altra starò meglio?”, “E se avessi preso la decisione sbagliata?”

SE

SE

SE

Torniamo all’ESSENZIALE.
Alla semplicità delle piccole cose. Fermiamoci a riflettere su quello che abbiamo, e tralasciamo per un attimo quello che ci manca.

Pensiamo a quell’amore che ci prepara il caffè, che ci compra il nostro dolce preferito, che ci ascolta quando siamo in paranoia.
Apprezziamo quel lavoro, anche se non ci soddisfa e ci toglie ore di vita.
Come? Ricordandoci sempre del PERCHE’ l’abbiamo scelto.
Ricordi cosa diceva la psyco? Non perdere di vista il tuo obiettivo.
“Avevo solo bisogno di soldi”
Ok, va bene.

Chiediti per quanto tempo sei disposto a stare in questa condizione, e in caso fatti aiutare per trovare un piano B.
L’importante è non rimanere nei pensieri stagnanti perchè questi creano tossine, e le tossine ci fanno ammalare.

L’Ayurveda sostiene che SE SIAMO FELICI SIAMO IN SALUTE.
Perfetto. Come ultimo consiglio ti ricordo di amare il tuo corpo, nonostante i difetti e gli acciacchi.
Il compito dell’operatore ayurvedico è quello di massaggiarti, sicuramente, e di insegnarti a farlo con regolarità, senza aspettare l’arrivo degli acciacchi che col tempo porteranno ad una condizione di dolore e infelicità.
Scopri come posso aiutarti!

E ora pensaci di nuovo. Senza tutti gli orpelli, le menate, i SE.
Sei davvero felice?

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